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Spettacolo di Teatro-Canzone Clown • Duo

Toponomastica

Se i topi sapessero parlare cosa direbbero della nostra (e loro) città? E se sapessero cantare con che canzoni la racconterebbero?

Durata
60–75 minuti (Versione Teatrale & Festival)
Formato & cast
Spettacolo di Teatro-Canzone Clown • Duo: Marta Pistocchi e Alessandro Sicardi
Scene & costumi
Costumi e scene di Ilaria Ariemme • Adatto a teatri, auditorium e rassegne
Strumenti in scena
Violino, Voce, Chitarra, Contrabbasso elettrico (L. Aurelio), Campanelli a piede, Megafono
Toponomastica

«Se i topi sapessero parlare cosa direbbero della nostra (e loro) città? E se sapessero cantare con che canzoni la racconterebbero?» Da questa provocatoria domanda nasce Toponomastica, immaginifica conferenza di topi che analizzano con pungente ironia le regole e gli stili di vita delle nostre città, e i vizi e le virtù degli umani che vi abitano.

Lo spettacolo nasce da un nucleo di 12 canzoni originali scritte e composte da Marta Pistocchi (incise nell'omonimo disco pubblicato da Topo Records / Adesiva Discografica). Il tradizionale schema del teatro-canzone milanese (Jannacci, Fo, Gaber) si lascia contaminare dal clown teatrale, dallo swing, dal balkan e dal tango.

Crediti artistici & distribuzione teatrale

  • Con: Marta Pistocchi e Alessandro Sicardi
  • Regia: Rita Pelusio
  • Drammaturgia: Domenico Ferrari
  • Testi: Domenico Ferrari e Rita Pelusio
  • Testi e musiche canzoni: Marta Pistocchi
  • Costumi e scene: Ilaria Ariemme
  • Fotografie: Laila Pozzo
  • Grafica: Paolo Cremonesi
  • Contrabbasso elettrico: Leonardo Aurelio
  • Distribuzione: Monica Giacchetto — PEM Habitat Teatrali

Lo sguardo dal basso

Lo sguardo dei due topi è laterale: la prospettiva dal basso degli ultimi, ma anche di chi vede nei paesaggi urbani — tra la filovia 90/91, i murales e una quercia centenaria — un laboratorio di socialità capace di unire.

La critica

Il Corriere della Sera (11 ottobre 2020) racconta una metropoli «nascosta, popolare, resistente»; La Stampa (17 settembre 2021) li descrive «un po' stand-up comedian, un po' artisti di strada, un po' clown e sempre musicisti».

Video

Toponomastica

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